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		<title><![CDATA[SardegnaLand - Tutti i forum]]></title>
		<link>http://forum.sardegnaland.it/</link>
		<description><![CDATA[SardegnaLand - http://forum.sardegnaland.it]]></description>
		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 07:40:12 +0000</pubDate>
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		<item>
			<title><![CDATA[Sistema per risparmiare carburante: l'Italia dice no.]]></title>
			<link>http://forum.sardegnaland.it/showthread.php?tid=2339</link>
			<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 11:22:38 +0100</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://forum.sardegnaland.it/showthread.php?tid=2339</guid>
			<description><![CDATA[Si chiama Kinetic Drive System (Kds) e promette di dimezzare i consumi di carburante, abbattere le emissioni del 60 per cento e allungare la vita del motore dell’80 per cento. L’invenzione porta la firma di Leonardo Grieco, un meccanico di lungo corso di Saltrio (Varese), uno di quelli che si è “guadagnato i galloni in officina – come dice lui stesso -, in anni di lavoro”, sporcandosi le mani oltre ad usare la testa.<br />
<br />
Oggi il suo Kds, dopo essere stato brevettato, ha ottenuto dalla motorizzazione svizzera l’autorizzazione ad essere montato sui veicoli e in un’officina del Canton Ticino è già possibile farselo installare per poco meno di 2 mila euro. Per un non addetto ai lavori non è semplice intuirne il funzionamento, ma in buona sostanza il Kds è composto da una centralina che interviene sul meccanismo della frizione. “Una volta accelerata la massa – spiega l’inventore – la macchina resta su un numero di giri ottimale e ad ogni cambio di marcia, grazie a questo sistema si risparmiano 700 giri motore. Infatti, mentre normalmente si scende al minimo di giri, qui si utilizza il motore soltanto quando dà la coppia migliore, fra i 1700 e i 2300 giri. Praticamente a parte lo spunto iniziale, la macchina viaggia quasi sempre a basso regime, basta dare un colpo di gas ogni tanto e ci si mantiene a velocità di crociera. Il pedale della frizione non c’è e per cambiare si usa solo la mano”.<br />
<br />
Il signor Grieco ha montato il sistema su una vecchia Skoda 1900 turbo diesel: “Ho già fatto 50 mila chilometri con questa macchina e i risultati sono sorprendenti. Questa auto, che oggi ha 290 mila chilometri, fa abitualmente attorno ai 500 chilometri con un pieno, da quando ho montato il sistema Kds sono stabilmente sopra i mille”. Al signor Grieco dobbiamo credere sulla parola. Oltre ad aver visto la centralina montata e ad aver percepito il suo vibrante entusiasmo, non abbiamo infatti a disposizione elementi empirici sufficienti ad avvalorare la sua scoperta, se non un breve viaggio di prova da cui effettivamente abbiamo potuto constatare che il pedale dell’acceleratore viene usato davvero poco.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">[b] “Questa scoperta potrebbe valere metà del combustibile mondiale – dice Grieco – ci ho speso dieci anni di lavoro e tentativi. Soldi, tempo e impegno. Nessuno ha però voluto darci retta. Nessuno ha voluto vederlo e capirne il funzionamento. Abbiamo scritto alle case automobilistiche di tutto il pianeta: a Marchionne, a Montezemolo, negli Stati Uniti, in Corea, dappertutto. Abbiamo speso un capitale in lettere e raccomandate. Le risposte che ci sono arrivate sono tutte uguali. Hanno tutte lo stesso desolante tenore, ne ho un cassetto pieno”.<br />
<br />
Insomma, Grieco ha scritto e presentato il suo Kds alle principali case automobilistiche che hanno sempre risposto alla stessa maniera: “Ci dispiace tanto, ma la sua invenzione non ci interessa”. Ma l’inventore del Kds non ci sta: “Questi signori dovrebbero scendere dalle loro scrivanie e toccare con mano, sedersi sulla macchina e provarla prima di dire che non gli interessa. Prima provi, studi, poi mi dici che non funziona. Una bocciatura motivata la posso anche accettare. Ma una chiusura a priori no. Nelle cose, per capirle, bisogna metterci il naso”. Dal momento che nessuna casa automobilistica ha creduto nel progetto, Grieco ha stretto un accordo con un’officina elvetica che ha accettato di montare il sistema sulle auto svizzere: “Siamo andati alla motorizzazione del Canton Ticino, hanno provato il sistema, hanno verificato le caste e dopo dieci giorni avevamo in tasca l’autorizzazione a montarla. Una cosa simile in Italia, con tutta la burocrazia, sarebbe impossibile”.<br />
<br />
fonte (il fatto quotidiano)</span>[/b]<span style="font-weight: bold;"></span><br />
p.s. come al solito l'Italia si fa scappare le idee geniali e i geni. Ma si sa....il petrolio, le case automobilistiche ecc. avrebbero groosse perdite. Chi ne paga le conseguenze siamo sempre noi comuni mortali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Si chiama Kinetic Drive System (Kds) e promette di dimezzare i consumi di carburante, abbattere le emissioni del 60 per cento e allungare la vita del motore dell’80 per cento. L’invenzione porta la firma di Leonardo Grieco, un meccanico di lungo corso di Saltrio (Varese), uno di quelli che si è “guadagnato i galloni in officina – come dice lui stesso -, in anni di lavoro”, sporcandosi le mani oltre ad usare la testa.<br />
<br />
Oggi il suo Kds, dopo essere stato brevettato, ha ottenuto dalla motorizzazione svizzera l’autorizzazione ad essere montato sui veicoli e in un’officina del Canton Ticino è già possibile farselo installare per poco meno di 2 mila euro. Per un non addetto ai lavori non è semplice intuirne il funzionamento, ma in buona sostanza il Kds è composto da una centralina che interviene sul meccanismo della frizione. “Una volta accelerata la massa – spiega l’inventore – la macchina resta su un numero di giri ottimale e ad ogni cambio di marcia, grazie a questo sistema si risparmiano 700 giri motore. Infatti, mentre normalmente si scende al minimo di giri, qui si utilizza il motore soltanto quando dà la coppia migliore, fra i 1700 e i 2300 giri. Praticamente a parte lo spunto iniziale, la macchina viaggia quasi sempre a basso regime, basta dare un colpo di gas ogni tanto e ci si mantiene a velocità di crociera. Il pedale della frizione non c’è e per cambiare si usa solo la mano”.<br />
<br />
Il signor Grieco ha montato il sistema su una vecchia Skoda 1900 turbo diesel: “Ho già fatto 50 mila chilometri con questa macchina e i risultati sono sorprendenti. Questa auto, che oggi ha 290 mila chilometri, fa abitualmente attorno ai 500 chilometri con un pieno, da quando ho montato il sistema Kds sono stabilmente sopra i mille”. Al signor Grieco dobbiamo credere sulla parola. Oltre ad aver visto la centralina montata e ad aver percepito il suo vibrante entusiasmo, non abbiamo infatti a disposizione elementi empirici sufficienti ad avvalorare la sua scoperta, se non un breve viaggio di prova da cui effettivamente abbiamo potuto constatare che il pedale dell’acceleratore viene usato davvero poco.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">[b] “Questa scoperta potrebbe valere metà del combustibile mondiale – dice Grieco – ci ho speso dieci anni di lavoro e tentativi. Soldi, tempo e impegno. Nessuno ha però voluto darci retta. Nessuno ha voluto vederlo e capirne il funzionamento. Abbiamo scritto alle case automobilistiche di tutto il pianeta: a Marchionne, a Montezemolo, negli Stati Uniti, in Corea, dappertutto. Abbiamo speso un capitale in lettere e raccomandate. Le risposte che ci sono arrivate sono tutte uguali. Hanno tutte lo stesso desolante tenore, ne ho un cassetto pieno”.<br />
<br />
Insomma, Grieco ha scritto e presentato il suo Kds alle principali case automobilistiche che hanno sempre risposto alla stessa maniera: “Ci dispiace tanto, ma la sua invenzione non ci interessa”. Ma l’inventore del Kds non ci sta: “Questi signori dovrebbero scendere dalle loro scrivanie e toccare con mano, sedersi sulla macchina e provarla prima di dire che non gli interessa. Prima provi, studi, poi mi dici che non funziona. Una bocciatura motivata la posso anche accettare. Ma una chiusura a priori no. Nelle cose, per capirle, bisogna metterci il naso”. Dal momento che nessuna casa automobilistica ha creduto nel progetto, Grieco ha stretto un accordo con un’officina elvetica che ha accettato di montare il sistema sulle auto svizzere: “Siamo andati alla motorizzazione del Canton Ticino, hanno provato il sistema, hanno verificato le caste e dopo dieci giorni avevamo in tasca l’autorizzazione a montarla. Una cosa simile in Italia, con tutta la burocrazia, sarebbe impossibile”.<br />
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fonte (il fatto quotidiano)</span>[/b]<span style="font-weight: bold;"></span><br />
p.s. come al solito l'Italia si fa scappare le idee geniali e i geni. Ma si sa....il petrolio, le case automobilistiche ecc. avrebbero groosse perdite. Chi ne paga le conseguenze siamo sempre noi comuni mortali.]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Sciare a Roma]]></title>
			<link>http://forum.sardegnaland.it/showthread.php?tid=2338</link>
			<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 19:43:07 +0100</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://forum.sardegnaland.it/showthread.php?tid=2338</guid>
			<description><![CDATA[Moltissimi i disagi<img src="images/smilies/confused.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Confused" title="Confused" /> e qualcuno si ingegna a creare piste da sci<img src="images/smilies/tongue.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Tongue" title="Tongue" /><br />
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			<content:encoded><![CDATA[Moltissimi i disagi<img src="images/smilies/confused.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Confused" title="Confused" /> e qualcuno si ingegna a creare piste da sci<img src="images/smilies/tongue.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Tongue" title="Tongue" /><br />
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Bimbi ustionati da scaldaletto cinesi]]></title>
			<link>http://forum.sardegnaland.it/showthread.php?tid=2337</link>
			<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 19:37:27 +0100</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://forum.sardegnaland.it/showthread.php?tid=2337</guid>
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<br />
non credo proprio che gli elettrodomestici cinesi abbiano superato tutte le regole di sicurezza<img src="images/smilies/confused.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Confused" title="Confused" /><img src="images/smilies/confused.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Confused" title="Confused" /><img src="images/smilies/confused.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Confused" title="Confused" />]]></description>
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non credo proprio che gli elettrodomestici cinesi abbiano superato tutte le regole di sicurezza<img src="images/smilies/confused.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Confused" title="Confused" /><img src="images/smilies/confused.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Confused" title="Confused" /><img src="images/smilies/confused.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Confused" title="Confused" />]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Paura al porto di Civitavecchia]]></title>
			<link>http://forum.sardegnaland.it/showthread.php?tid=2336</link>
			<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 11:43:48 +0100</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://forum.sardegnaland.it/showthread.php?tid=2336</guid>
			<description><![CDATA[Fortunatamente tutti incolumi i passeggeri, ma quanta paura hanno provato, la Concordia è ancora sotto gli occhi di tutti. <br />
<br />
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			<content:encoded><![CDATA[Fortunatamente tutti incolumi i passeggeri, ma quanta paura hanno provato, la Concordia è ancora sotto gli occhi di tutti. <br />
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[I fiori di Sant'Elia]]></title>
			<link>http://forum.sardegnaland.it/showthread.php?tid=2335</link>
			<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 18:20:07 +0100</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://forum.sardegnaland.it/showthread.php?tid=2335</guid>
			<description><![CDATA[Leggendo i giornali di casa nostra ho scovato questo piccolo e inteso articolo.<br />
Bellisimo gesto.<br />
<br />
<span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-weight: bold;">Cronache dalla Sardegna</span></span><br />
<br />
L'UNIONE SARDA.it <br />
Cagliari, a Sant' Elia nascono i fiori: così il quartiere ringrazia i Carabinieri L'omaggio floreale per i carabinieri<br />
<br />
Dal quartiere assediato da criminalità e disagio arriva un nitido segnale di ribellione. Uno sprazzo di speranza che, dietro un lapidario biglietto e un chiassoso mazzo di fiori, incoraggia il lavoro delle forze dell'ordine: "Sant'Elia ringrazia".<br />
<br />
L'omaggio è stato recapitato ai carabinieri del Comando provinciale e della stazione di Cagliari Villanova, dopo l'arresto del responsabile della violenza sessuale compiuta nei giorni scorsi in via XX settembre. "<span style="font-weight: bold;">E' la semplice, ma significativa espressione di gratitudine ed affetto - hanno detto i carabinieri, commossi e sorpresi dal gesto - della moltitudine di gente onesta che risiede nel quartiere".</span> A consegnarlo due giovani donne che, davanti a una rappresentanza di militari di tutti i Reparti che operano nella sede di Via Nuoro, è stata ricevuta dal Comandante Provinciale, il colonnello Davide Angrisani e dal luogotenente Pompeo Formato, comandante della Stazione di Cagliari Villanova che ha condotto le indagini. Angrisani ha ringraziato per il bellissimo pensiero e poi ha assicurato: "E' un segno tangibile della fiducia che la bella popolazione di Sant’Elia ripone nell’Arma: la nostra opera di vigilanza continuerà con la massima attenzione".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Leggendo i giornali di casa nostra ho scovato questo piccolo e inteso articolo.<br />
Bellisimo gesto.<br />
<br />
<span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-weight: bold;">Cronache dalla Sardegna</span></span><br />
<br />
L'UNIONE SARDA.it <br />
Cagliari, a Sant' Elia nascono i fiori: così il quartiere ringrazia i Carabinieri L'omaggio floreale per i carabinieri<br />
<br />
Dal quartiere assediato da criminalità e disagio arriva un nitido segnale di ribellione. Uno sprazzo di speranza che, dietro un lapidario biglietto e un chiassoso mazzo di fiori, incoraggia il lavoro delle forze dell'ordine: "Sant'Elia ringrazia".<br />
<br />
L'omaggio è stato recapitato ai carabinieri del Comando provinciale e della stazione di Cagliari Villanova, dopo l'arresto del responsabile della violenza sessuale compiuta nei giorni scorsi in via XX settembre. "<span style="font-weight: bold;">E' la semplice, ma significativa espressione di gratitudine ed affetto - hanno detto i carabinieri, commossi e sorpresi dal gesto - della moltitudine di gente onesta che risiede nel quartiere".</span> A consegnarlo due giovani donne che, davanti a una rappresentanza di militari di tutti i Reparti che operano nella sede di Via Nuoro, è stata ricevuta dal Comandante Provinciale, il colonnello Davide Angrisani e dal luogotenente Pompeo Formato, comandante della Stazione di Cagliari Villanova che ha condotto le indagini. Angrisani ha ringraziato per il bellissimo pensiero e poi ha assicurato: "E' un segno tangibile della fiducia che la bella popolazione di Sant’Elia ripone nell’Arma: la nostra opera di vigilanza continuerà con la massima attenzione".]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Trexenda vinti 1.000.000€. ]]></title>
			<link>http://forum.sardegnaland.it/showthread.php?tid=2334</link>
			<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 18:03:10 +0100</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://forum.sardegnaland.it/showthread.php?tid=2334</guid>
			<description><![CDATA[<span style="text-decoration: underline;">La Nuova Sardegna.<br />
    </span><br />
<span style="font-weight: bold;">La dea bendata ha fatto tappa a Senorbì </span><br />
di Jacopo Bulla<br />
<br />
Ho vinto mille euro al Gratta e vinci, invece era un milione.<br />
<br />
SENORBI'. La dea bendata ha fatto tappa ieri nel capoluogo della Trexenta. Nella ricevitoria tabacchi di via Piemonte 3, gestita dai coniugi Pierangelo Lonis e Maria Bonaria Melis, è stato vinto un milione di euro al «Gratta e vinci». Il fortunato vincitore ha acquistato un tagliando da 10 euro del "Megamiliardario " e col numero 28 ha centrato la vincita. «Era convinto di aver vinto mille euro - dice il proprietario della tabaccheria Pierangelo Lonis-. Quando gli ho detto che invece aveva vinto un milione di euro è rimasto dapprima incredulo, poi ha urlato di gioia ed è andato via di tutta fretta».<br />
<br />
I titolari della ricevitoria conoscono il nome del fortunato vincitore ma dicono di non sapere chi esso sia. Con molta probabilità gli hanno promesso di non svelare la sua identità. «Io sono originario di Sant'Andrea Frius - dice Lonis - e non conosco tutti gli abitanti di Senorbì. Mi auguro che quando ritirerà la vincita si ricordi di noi». La notizia si è subito diffusa a Senorbì e nei paesi vicini. Decine di persone si sono recate nella ricevitoria per festeggiare con i titolari la vincita miliardaria. I gratta e vinci sono andati a ruba tanto che a tarda sera sono stati esauriti.<br />
2 febbraio 2012<br />
 _______________________<br />
<br />
 Un pò di fortuna anhe in Sardegna, complimentissimi ai vincitori,  beati loro.<img src="images/smilies/smile.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Smile" title="Smile" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span style="text-decoration: underline;">La Nuova Sardegna.<br />
    </span><br />
<span style="font-weight: bold;">La dea bendata ha fatto tappa a Senorbì </span><br />
di Jacopo Bulla<br />
<br />
Ho vinto mille euro al Gratta e vinci, invece era un milione.<br />
<br />
SENORBI'. La dea bendata ha fatto tappa ieri nel capoluogo della Trexenta. Nella ricevitoria tabacchi di via Piemonte 3, gestita dai coniugi Pierangelo Lonis e Maria Bonaria Melis, è stato vinto un milione di euro al «Gratta e vinci». Il fortunato vincitore ha acquistato un tagliando da 10 euro del "Megamiliardario " e col numero 28 ha centrato la vincita. «Era convinto di aver vinto mille euro - dice il proprietario della tabaccheria Pierangelo Lonis-. Quando gli ho detto che invece aveva vinto un milione di euro è rimasto dapprima incredulo, poi ha urlato di gioia ed è andato via di tutta fretta».<br />
<br />
I titolari della ricevitoria conoscono il nome del fortunato vincitore ma dicono di non sapere chi esso sia. Con molta probabilità gli hanno promesso di non svelare la sua identità. «Io sono originario di Sant'Andrea Frius - dice Lonis - e non conosco tutti gli abitanti di Senorbì. Mi auguro che quando ritirerà la vincita si ricordi di noi». La notizia si è subito diffusa a Senorbì e nei paesi vicini. Decine di persone si sono recate nella ricevitoria per festeggiare con i titolari la vincita miliardaria. I gratta e vinci sono andati a ruba tanto che a tarda sera sono stati esauriti.<br />
2 febbraio 2012<br />
 _______________________<br />
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 Un pò di fortuna anhe in Sardegna, complimentissimi ai vincitori,  beati loro.<img src="images/smilies/smile.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Smile" title="Smile" />]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Proposte hard di un sindaco. ]]></title>
			<link>http://forum.sardegnaland.it/showthread.php?tid=2333</link>
			<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 17:27:05 +0100</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://forum.sardegnaland.it/showthread.php?tid=2333</guid>
			<description><![CDATA[Sarà sicuramente parente del "Cavaliere".  Vergogna! <img src="images/smilies/angry.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Angry" title="Angry" /> <br />
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			<content:encoded><![CDATA[Sarà sicuramente parente del "Cavaliere".  Vergogna! <img src="images/smilies/angry.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Angry" title="Angry" /> <br />
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Asteroide sfiora la terra.]]></title>
			<link>http://forum.sardegnaland.it/showthread.php?tid=2332</link>
			<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 17:05:33 +0100</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://forum.sardegnaland.it/showthread.php?tid=2332</guid>
			<description><![CDATA[<span style="font-weight: bold;">Asteroide sfiora la Terra, stasera sarà ben visibile dall’Italia</span><br />
   <br />
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Altro che film di fantascienza, è tutto vero. Un asteroide, <span style="font-weight: bold;">Eros 433</span>, da oggi sfiorerà la Terra, avvicinandosi a una distanza di tutta sicurezza ma ben visibile anche grazie a un semplice binocolo. L’asteroide si trova a una distanza di quasi 27 milioni di chilometri, come ha spiegato Gianluca Masi, astrofisico curatore del Planetario di Roma e responsabile del Virtual Telescope. Nonostante possa sembrare una distanza “spaziale”, sarà il punto di massimo avvicinamento al pianeta il che lo renderà visibile anche con semplici strumenti.<br />
<br />
Eros 433 è stato scoperto nel 1898, il primo dei Near-Earth Object (Neo) cioè piccoli corpi del Sistema Solare con orbita che si avvicina alla Terra, oltre a essere stato il primo asteroide intercettato dalla sonda americana Near (Near Earth Asteroid Rendezvous) nel 2000. Forma irregolare, Eros 433 ha una lunghezza di circa 30 chilometri e con il suo avvicinarsi alla Terra acquisterà sempre più maggior luminosità.<br />
<br />
Ci sarà comunque tempo per vederlo: l’asteroide sarà visibile per qualche giorno e raggiungerà il picco della luminosità il 3 febbraio.<br />
<br />
Pur non essendo visibile a occhio nudo e nonostante il cielo coperto su tutta l’Italia, basteranno un buon binocolo o un telescopio anche amatoriale. Per vederlo puntate i vostri strumenti dalle 22,30 “in direzione Sud-Est nella costellazione del Sestante, sotto la costellazione del Leone“.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span style="font-weight: bold;">Asteroide sfiora la Terra, stasera sarà ben visibile dall’Italia</span><br />
   <br />
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Altro che film di fantascienza, è tutto vero. Un asteroide, <span style="font-weight: bold;">Eros 433</span>, da oggi sfiorerà la Terra, avvicinandosi a una distanza di tutta sicurezza ma ben visibile anche grazie a un semplice binocolo. L’asteroide si trova a una distanza di quasi 27 milioni di chilometri, come ha spiegato Gianluca Masi, astrofisico curatore del Planetario di Roma e responsabile del Virtual Telescope. Nonostante possa sembrare una distanza “spaziale”, sarà il punto di massimo avvicinamento al pianeta il che lo renderà visibile anche con semplici strumenti.<br />
<br />
Eros 433 è stato scoperto nel 1898, il primo dei Near-Earth Object (Neo) cioè piccoli corpi del Sistema Solare con orbita che si avvicina alla Terra, oltre a essere stato il primo asteroide intercettato dalla sonda americana Near (Near Earth Asteroid Rendezvous) nel 2000. Forma irregolare, Eros 433 ha una lunghezza di circa 30 chilometri e con il suo avvicinarsi alla Terra acquisterà sempre più maggior luminosità.<br />
<br />
Ci sarà comunque tempo per vederlo: l’asteroide sarà visibile per qualche giorno e raggiungerà il picco della luminosità il 3 febbraio.<br />
<br />
Pur non essendo visibile a occhio nudo e nonostante il cielo coperto su tutta l’Italia, basteranno un buon binocolo o un telescopio anche amatoriale. Per vederlo puntate i vostri strumenti dalle 22,30 “in direzione Sud-Est nella costellazione del Sestante, sotto la costellazione del Leone“.]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Compenso fuori luogo.]]></title>
			<link>http://forum.sardegnaland.it/showthread.php?tid=2331</link>
			<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 17:09:19 +0100</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://forum.sardegnaland.it/showthread.php?tid=2331</guid>
			<description><![CDATA[<span style="font-weight: bold;">Celentano a Sanremo, insorgono i pensionati: “Compenso fuori luogo”</span><br />
  <br />
Prime polemiche per la presenza di Adriano Celentano a Sanremo e per il suo compenso di<span style="font-weight: bold;"> 300mila euro a puntata</span>. A parlare sono i pensionati per bocca del segretario nazionale del Partito dei Pensionati Carlo Fatuzzo. In una dichiarazione rilasciata all’Adnkronos, Fatuzzo lo definisce “fuori luogo” soprattutto in un momento di così grosse difficoltà anche per i pensionati. La cifra <span style="font-weight: bold;">(300mila euro a puntata con un tetto massimo di 750mila euro)</span> è sproporzionata e “tanti pensionati non la riceverebbero neanche in tre vite“. Un vero e proprio schiaffo alla miseria.<br />
<br />
Fatuzzo spiega che non è in discussione il valore dell’artista. Celentano è e rimane una voce importante nel panorama musicale italiano e non solo, ma è il compenso a cozzare con un momento di crisi così delicato.<br />
<br />
La vera colpevole è la Rai che spende cifre così alte pur di avere Celentano a Sanremo, ma impone il canone agli italiani. La soluzione? Cancellare il canone “proprio per render la Rai più parsimoniosa“.<br />
_______________________________________________<br />
<br />
La Rai la deve smettere di fare i suoi comodi con i soldi dei contribuenti, aboliamo il canone e poi faccia quello che vuole.<img src="images/smilies/confused.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Confused" title="Confused" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span style="font-weight: bold;">Celentano a Sanremo, insorgono i pensionati: “Compenso fuori luogo”</span><br />
  <br />
Prime polemiche per la presenza di Adriano Celentano a Sanremo e per il suo compenso di<span style="font-weight: bold;"> 300mila euro a puntata</span>. A parlare sono i pensionati per bocca del segretario nazionale del Partito dei Pensionati Carlo Fatuzzo. In una dichiarazione rilasciata all’Adnkronos, Fatuzzo lo definisce “fuori luogo” soprattutto in un momento di così grosse difficoltà anche per i pensionati. La cifra <span style="font-weight: bold;">(300mila euro a puntata con un tetto massimo di 750mila euro)</span> è sproporzionata e “tanti pensionati non la riceverebbero neanche in tre vite“. Un vero e proprio schiaffo alla miseria.<br />
<br />
Fatuzzo spiega che non è in discussione il valore dell’artista. Celentano è e rimane una voce importante nel panorama musicale italiano e non solo, ma è il compenso a cozzare con un momento di crisi così delicato.<br />
<br />
La vera colpevole è la Rai che spende cifre così alte pur di avere Celentano a Sanremo, ma impone il canone agli italiani. La soluzione? Cancellare il canone “proprio per render la Rai più parsimoniosa“.<br />
_______________________________________________<br />
<br />
La Rai la deve smettere di fare i suoi comodi con i soldi dei contribuenti, aboliamo il canone e poi faccia quello che vuole.<img src="images/smilies/confused.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Confused" title="Confused" />]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cavallo sotto sequestro vince per lo Stato.]]></title>
			<link>http://forum.sardegnaland.it/showthread.php?tid=2330</link>
			<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 19:12:42 +0100</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://forum.sardegnaland.it/showthread.php?tid=2330</guid>
			<description><![CDATA[<span style="font-weight: bold;">La Finanza lo sequestra in un blitz, il figlio di Varenne corre per lo stato e vince.<br />
</span><br />
   <br />
La Guardia di Finanza durante uno dei tanti blitz ai danni di truffatori ed evasori fiscali ha requisito beni per due milioni di Euro e fermato un giro di riciclaggio di denaro sporco. All’interno del pacchetto di beni requisito dalle Fiamme Gialle c’era un regalo particolare. <span style="font-weight: bold;">Mustang Grif</span> è un cavallo da corsa discendente di uno dei più grandi cavalli italiani di tutti i tempi.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Varenne</span> è stato un grandissimo cavallo, protagonista di grandi corse ed altrettante vittorie negli anni dal 1998 al 2002. Il suo soprannome era “Il Capitano” ed è stato nominato per ben tre volte cavallo dell’anno in nazioni diverse. Al termine della sua carriera da trottatore e stato destinato, come accade sempre per i grandi campioni, alla riproduzione. I suoi figli sono cavalli molto ricercati e di valore. Uno di questi era Mustang Griff, che si trovava all’interno del pacchetto beni sequestrato dalla Guardia di Finanza.<br />
<br />
Il cavallo è stato preso in custodia dalla Guardia di Finanza che ovviamente ha pensato bene di fargli continuare la carriera sportiva. Pur non essendo un cavallo del livello del padre è comunque molto veloce. Tra i cavalli il detto buon sangue non mente è certamente più realistico che negli sport che prevedono uno sforzo principale da parte dell’uomo. Mustang Griff ha vinto, fino ad oggi, 150.000 Euro vincendo diverse corse e piazzandosi in altre. Ogni Euro guadagnato da Mustang Griff finisce nelle casse dell’erario. Oltretutto vincendo il cavallo acquista valore, quindi è probabile che se dovesse aumentare considerevolmente la Guardia di Finanza potrebbe decidere di venderlo al miglior offerente. <span style="font-weight: bold;">Sarà contento papà Varenne di avere un figlio che promette bene ed aiuta lo stato italiano con le sue vittorie.<br />
</span><br />
<br />
____________________________________________<br />
<br />
Ultimamente lo Stato italiano, tramite organi preposti al controllo stà facendo quello che altri non hanno mai fatto. Finalmente, "sembra", che la lotta contro l'evasione fiscale  si fa seriamente e il suddetto articolo ne è la conferma, spero tanto che si  continui e che non sia un fuoco di paglia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span style="font-weight: bold;">La Finanza lo sequestra in un blitz, il figlio di Varenne corre per lo stato e vince.<br />
</span><br />
   <br />
La Guardia di Finanza durante uno dei tanti blitz ai danni di truffatori ed evasori fiscali ha requisito beni per due milioni di Euro e fermato un giro di riciclaggio di denaro sporco. All’interno del pacchetto di beni requisito dalle Fiamme Gialle c’era un regalo particolare. <span style="font-weight: bold;">Mustang Grif</span> è un cavallo da corsa discendente di uno dei più grandi cavalli italiani di tutti i tempi.<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Varenne</span> è stato un grandissimo cavallo, protagonista di grandi corse ed altrettante vittorie negli anni dal 1998 al 2002. Il suo soprannome era “Il Capitano” ed è stato nominato per ben tre volte cavallo dell’anno in nazioni diverse. Al termine della sua carriera da trottatore e stato destinato, come accade sempre per i grandi campioni, alla riproduzione. I suoi figli sono cavalli molto ricercati e di valore. Uno di questi era Mustang Griff, che si trovava all’interno del pacchetto beni sequestrato dalla Guardia di Finanza.<br />
<br />
Il cavallo è stato preso in custodia dalla Guardia di Finanza che ovviamente ha pensato bene di fargli continuare la carriera sportiva. Pur non essendo un cavallo del livello del padre è comunque molto veloce. Tra i cavalli il detto buon sangue non mente è certamente più realistico che negli sport che prevedono uno sforzo principale da parte dell’uomo. Mustang Griff ha vinto, fino ad oggi, 150.000 Euro vincendo diverse corse e piazzandosi in altre. Ogni Euro guadagnato da Mustang Griff finisce nelle casse dell’erario. Oltretutto vincendo il cavallo acquista valore, quindi è probabile che se dovesse aumentare considerevolmente la Guardia di Finanza potrebbe decidere di venderlo al miglior offerente. <span style="font-weight: bold;">Sarà contento papà Varenne di avere un figlio che promette bene ed aiuta lo stato italiano con le sue vittorie.<br />
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Ultimamente lo Stato italiano, tramite organi preposti al controllo stà facendo quello che altri non hanno mai fatto. Finalmente, "sembra", che la lotta contro l'evasione fiscale  si fa seriamente e il suddetto articolo ne è la conferma, spero tanto che si  continui e che non sia un fuoco di paglia.]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Ritrovato tesoro dell'ammiraglio Nelson]]></title>
			<link>http://forum.sardegnaland.it/showthread.php?tid=2329</link>
			<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 14:08:21 +0100</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://forum.sardegnaland.it/showthread.php?tid=2329</guid>
			<description><![CDATA[incredibile scoperta!<br />
Speriamo non sia una bufala...<img src="images/smilies/confused.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Confused" title="Confused" /><br />
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			<content:encoded><![CDATA[incredibile scoperta!<br />
Speriamo non sia una bufala...<img src="images/smilies/confused.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Confused" title="Confused" /><br />
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Antonello Pirotto e Castelli...censurare?]]></title>
			<link>http://forum.sardegnaland.it/showthread.php?tid=2328</link>
			<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 14:03:42 +0100</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://forum.sardegnaland.it/showthread.php?tid=2328</guid>
			<description><![CDATA[Ritenete legittimo che un lavoratore si rivolga così ad un onorevole?<br />
Io no,non avrebbe dovuto parlare...<br />
Un bel paio di calci nel sedere...quello doveva fare<img src="images/smilies/angry.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Angry" title="Angry" /><img src="images/smilies/angry.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Angry" title="Angry" /><img src="images/smilies/angry.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Angry" title="Angry" />:<br />
La politica ancora non ha capito che le famiglie martoriate dalla disoccupazione e dalle tasse ne hanno le tasche piene...di discorsi fumosi...di mi consenta...di ''sfruttate il turismo'' e di taglieremo i costi della politica...ma nella prossima legislatura.<br />
Basta!<br />
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			<content:encoded><![CDATA[Ritenete legittimo che un lavoratore si rivolga così ad un onorevole?<br />
Io no,non avrebbe dovuto parlare...<br />
Un bel paio di calci nel sedere...quello doveva fare<img src="images/smilies/angry.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Angry" title="Angry" /><img src="images/smilies/angry.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Angry" title="Angry" /><img src="images/smilies/angry.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Angry" title="Angry" />:<br />
La politica ancora non ha capito che le famiglie martoriate dalla disoccupazione e dalle tasse ne hanno le tasche piene...di discorsi fumosi...di mi consenta...di ''sfruttate il turismo'' e di taglieremo i costi della politica...ma nella prossima legislatura.<br />
Basta!<br />
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[L'aspirina di Dio,guaritori di Sardegna]]></title>
			<link>http://forum.sardegnaland.it/showthread.php?tid=2327</link>
			<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 13:42:42 +0100</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://forum.sardegnaland.it/showthread.php?tid=2327</guid>
			<description><![CDATA[Mah,queste storie mi lasciano sempre un po' perplesse e- sarò cattiva-controllo sempre se i cosiddetti guaritori si fanno pagare....<br />
<br />
Comunque il potere psicologico della preghiera è innegabile,e come già dissi per la cura del <span style="font-style: italic;">malocchio</span>io da piccola ne ho sperimentato l'efficacia<img src="images/smilies/blush.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Blush" title="Blush" /><br />
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			<content:encoded><![CDATA[Mah,queste storie mi lasciano sempre un po' perplesse e- sarò cattiva-controllo sempre se i cosiddetti guaritori si fanno pagare....<br />
<br />
Comunque il potere psicologico della preghiera è innegabile,e come già dissi per la cura del <span style="font-style: italic;">malocchio</span>io da piccola ne ho sperimentato l'efficacia<img src="images/smilies/blush.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Blush" title="Blush" /><br />
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[A noi Schettino, a voi Auschwitz.]]></title>
			<link>http://forum.sardegnaland.it/showthread.php?tid=2326</link>
			<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 19:52:49 +0100</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://forum.sardegnaland.it/showthread.php?tid=2326</guid>
			<description><![CDATA[<span style="font-weight: bold;">A NOI SCHETTINO, A VOI AUSCHWITZ</span><br />
<br />
Una nota di protesta del nostro ambasciatore a Berlino e nulla di più. Sta passando sotto silenzio l’aggressione all’Italia messa in atto da Der Spiegel: copertina sul caso Concordia e un titolo che non lascia spazio a equivoci: i<span style="font-weight: bold;">taliani codardi. Secondo loro siamo tutte persone da evitare.</span> <span style="font-weight: bold;">Loro sì che sono bravi, "con noi certe cose non accadono perché a differenza degli italiani siamo una razza".</span> Protestiamo scrivendo un messaggio sulla pagina Facebook della rivista. O inviando un'email alla loro redazione. Alessandro Sallusti risponde alle polemiche su Twitter<br />
<br />
di Alessandro Sallusti - 27 gennaio 2012, 19:10<br />
Commenta<br />
<br />
Una nota di protesta del nostro ambasciatore a Berlino e nulla di più. Così sta passando di fatto sotto silenzio l’aggressione all’Italia messa in atto da Der Spiegel, il più importante settimanale tedesco: copertina sul caso Concordia e un titolo che non lascia spazio a equivoci: «Italiani mordi e fuggi» letteralmente, ma traducibile come «italiani codardi».<br />
La copertina di Der Spiegel<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Secondo Der Spiegel siamo un popolo di Schettino e non c’è da meravigliarsi di ciò che è successo al largo del Giglio. Di più: siamo tutte persone da evitare, un peso per l’Europa, un ostacolo allo sviluppo della moneta unica.<br />
</span><br />
   <br />
<span style="font-weight: bold;">Loro, i tedeschi, sì che sono bravi, «con noi certe cose non accadono perché a differenza degli italiani siamo una razza».</span><br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Che i tedeschi siano una razza superiore lo abbiamo già letto nei discorsi di Hitler. Ricordarlo proprio oggi, giorno della memoria dell’Olocausto, quantomeno è di cattivo gusto.</span> <span style="text-decoration: underline;">È vero, noi italiani alla Schettino abbiamo sulla coscienza una trentina di passeggeri della nave, quelli della razza di Jan Fleischauer (autore dell’articolo) di passeggeri ne hanno ammazzati sei milioni.</span> <span style="text-decoration: underline;">Erano gli ebrei trasportati via treno fino ai campi di sterminio. E nessuno della razza superiore tedesca ha tentato di salvarne uno.</span> A differenza nostra, che di passeggeri ne abbiamo salvati 4.200 e di ebrei, all’epoca della sciagurate leggi razziali, centinaia di migliaia. Era italiano anche Giorgio Perlasca, fascista convinto, che rischiò la vita per salvare da solo oltre 5mila ebrei. È vero, noi italiani siamo fatti un po’ così, propensi a non rispettare le leggi, sia quelle della navigazione che quelle razziali. I tedeschi invece sono più bravi. Li abbiamo visti all’opera nelle nostre città obbedire agli ordini di sparare su donne e bambini, spesso alla schiena. Per la loro bravura e superiorità hanno fatto scoppiare due guerre mondiali che per due volte hanno distrutto l’Europa. Fanno i gradassi ma hanno finito di pagare (anche all’Italia) solo un anno fa (settembre 2010) il risarcimento dei danni provocati dal primo conflitto: 70 milioni di un debito che era di 125 miliardi. Ci hanno messo 92 anni e nel frattempo anche noi poverelli li abbiamo aiutati prima a difendersi dall’Unione Sovietica, poi a pagare il conto dell’unificazione delle due Germanie.<br />
<br />
Questi tedeschi sono ancora oggi arroganti e pericolosi per l’Europa. Se Dio vuole non tuonano più i cannoni, ma l’arma della moneta non è meno pericolosa. Per questo non dobbiamo vergognarci. <span style="font-weight: bold;">Noi avremmo pure uno Schettino, ma a loro Auschwitz non gliela toglierà mai nessuno.</span><br />
<br />
TWITTER: @alesallusti<br />
<br />
___________________________________<br />
<br />
Daccordo con Sallusti.<img src="images/smilies/confused.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Confused" title="Confused" /><img src="images/smileforum/icon_e_surprised.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Icon_e_surprised" title="Icon_e_surprised" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span style="font-weight: bold;">A NOI SCHETTINO, A VOI AUSCHWITZ</span><br />
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Una nota di protesta del nostro ambasciatore a Berlino e nulla di più. Sta passando sotto silenzio l’aggressione all’Italia messa in atto da Der Spiegel: copertina sul caso Concordia e un titolo che non lascia spazio a equivoci: i<span style="font-weight: bold;">taliani codardi. Secondo loro siamo tutte persone da evitare.</span> <span style="font-weight: bold;">Loro sì che sono bravi, "con noi certe cose non accadono perché a differenza degli italiani siamo una razza".</span> Protestiamo scrivendo un messaggio sulla pagina Facebook della rivista. O inviando un'email alla loro redazione. Alessandro Sallusti risponde alle polemiche su Twitter<br />
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di Alessandro Sallusti - 27 gennaio 2012, 19:10<br />
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Una nota di protesta del nostro ambasciatore a Berlino e nulla di più. Così sta passando di fatto sotto silenzio l’aggressione all’Italia messa in atto da Der Spiegel, il più importante settimanale tedesco: copertina sul caso Concordia e un titolo che non lascia spazio a equivoci: «Italiani mordi e fuggi» letteralmente, ma traducibile come «italiani codardi».<br />
La copertina di Der Spiegel<br />
<br />
<span style="font-weight: bold;">Secondo Der Spiegel siamo un popolo di Schettino e non c’è da meravigliarsi di ciò che è successo al largo del Giglio. Di più: siamo tutte persone da evitare, un peso per l’Europa, un ostacolo allo sviluppo della moneta unica.<br />
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<span style="font-weight: bold;">Loro, i tedeschi, sì che sono bravi, «con noi certe cose non accadono perché a differenza degli italiani siamo una razza».</span><br />
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<span style="font-weight: bold;">Che i tedeschi siano una razza superiore lo abbiamo già letto nei discorsi di Hitler. Ricordarlo proprio oggi, giorno della memoria dell’Olocausto, quantomeno è di cattivo gusto.</span> <span style="text-decoration: underline;">È vero, noi italiani alla Schettino abbiamo sulla coscienza una trentina di passeggeri della nave, quelli della razza di Jan Fleischauer (autore dell’articolo) di passeggeri ne hanno ammazzati sei milioni.</span> <span style="text-decoration: underline;">Erano gli ebrei trasportati via treno fino ai campi di sterminio. E nessuno della razza superiore tedesca ha tentato di salvarne uno.</span> A differenza nostra, che di passeggeri ne abbiamo salvati 4.200 e di ebrei, all’epoca della sciagurate leggi razziali, centinaia di migliaia. Era italiano anche Giorgio Perlasca, fascista convinto, che rischiò la vita per salvare da solo oltre 5mila ebrei. È vero, noi italiani siamo fatti un po’ così, propensi a non rispettare le leggi, sia quelle della navigazione che quelle razziali. I tedeschi invece sono più bravi. Li abbiamo visti all’opera nelle nostre città obbedire agli ordini di sparare su donne e bambini, spesso alla schiena. Per la loro bravura e superiorità hanno fatto scoppiare due guerre mondiali che per due volte hanno distrutto l’Europa. Fanno i gradassi ma hanno finito di pagare (anche all’Italia) solo un anno fa (settembre 2010) il risarcimento dei danni provocati dal primo conflitto: 70 milioni di un debito che era di 125 miliardi. Ci hanno messo 92 anni e nel frattempo anche noi poverelli li abbiamo aiutati prima a difendersi dall’Unione Sovietica, poi a pagare il conto dell’unificazione delle due Germanie.<br />
<br />
Questi tedeschi sono ancora oggi arroganti e pericolosi per l’Europa. Se Dio vuole non tuonano più i cannoni, ma l’arma della moneta non è meno pericolosa. Per questo non dobbiamo vergognarci. <span style="font-weight: bold;">Noi avremmo pure uno Schettino, ma a loro Auschwitz non gliela toglierà mai nessuno.</span><br />
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TWITTER: @alesallusti<br />
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Daccordo con Sallusti.<img src="images/smilies/confused.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Confused" title="Confused" /><img src="images/smileforum/icon_e_surprised.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Icon_e_surprised" title="Icon_e_surprised" />]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Terremoto centro-nord , oggi nuove scosse.]]></title>
			<link>http://forum.sardegnaland.it/showthread.php?tid=2325</link>
			<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 18:14:24 +0100</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://forum.sardegnaland.it/showthread.php?tid=2325</guid>
			<description><![CDATA[<span style="font-weight: bold;">Terremoto, nuova scossa nel Nord Italia avvertita anche a Milano</span><br />
<br />
La scossa di magnitudo 5.4 gradi Richter. Epicentro nel parmense a soli 50 chilometri dal terremoto del 25 gennaio. Ingv: "Sequenza sismica, possibili altre scosse"<br />
<br />
Una nuova forte scossa di terremoto con epicentro in provincia di Parma, nella zona dell'appennino, è avvenuta alle 15.53 del 27 gennaio ed è stata avvertita nell'entroterra genovese, in Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli. La scossa è stata avvertita chiaramente anche a Milano. Si tratta della stessa zona colpita dal sisma del 25 gennaio, a soli 50 chilometri di distanza. Scosse successive, ma di minore entità, sono avvenute nella zona prossima all`epicentro.<br />
<br />
I dati elaborati dall'Ingv parlano di magnitudo intorno ai 5.4 gradi della scala Richter.<br />
<br />
La circolazione ferroviaria tra le stazioni di Bologna Centrale e Milano Centrale è stata interrotta e dopo un'ora ripristinata. La sala operativa della protezione civile dell'Emilia Romagna non segnala danni a persone o cose.<br />
<br />
Rispetto alla scossa del 25 gennaio, questa "appartiene allo stesso distretto sismico, anche se più profonda, a 60 chilometri, mentre la precedente era a 30 chilometri", spiega Salvatore Barba, sismologo Ingv. Quindi si tratta di una "sequenza sismica" che potrebbe registrare altre scosse.<br />
<br />
A Milano, i Vigili del Fuoco hanno ordinato l'evacuazione in via precauzionale di alcuni edifici scolastici. In Veneto, la Protezione Civile ha dichiarato di non aver ricevuto segnalazioni per danni. Anche a Genova molta paura, ma nessun danno.<br />
______________________________<br />
<br />
<span style="font-family: Times New Roman;">Strano l'articolo non parla della Toscana ma la scossa delle 15,50 si è sentita anche qui a Livorno, lampadari che ondeggiavano e molta paura fortunatamente senza conseguenze a persone e cose.  </span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span style="font-weight: bold;">Terremoto, nuova scossa nel Nord Italia avvertita anche a Milano</span><br />
<br />
La scossa di magnitudo 5.4 gradi Richter. Epicentro nel parmense a soli 50 chilometri dal terremoto del 25 gennaio. Ingv: "Sequenza sismica, possibili altre scosse"<br />
<br />
Una nuova forte scossa di terremoto con epicentro in provincia di Parma, nella zona dell'appennino, è avvenuta alle 15.53 del 27 gennaio ed è stata avvertita nell'entroterra genovese, in Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli. La scossa è stata avvertita chiaramente anche a Milano. Si tratta della stessa zona colpita dal sisma del 25 gennaio, a soli 50 chilometri di distanza. Scosse successive, ma di minore entità, sono avvenute nella zona prossima all`epicentro.<br />
<br />
I dati elaborati dall'Ingv parlano di magnitudo intorno ai 5.4 gradi della scala Richter.<br />
<br />
La circolazione ferroviaria tra le stazioni di Bologna Centrale e Milano Centrale è stata interrotta e dopo un'ora ripristinata. La sala operativa della protezione civile dell'Emilia Romagna non segnala danni a persone o cose.<br />
<br />
Rispetto alla scossa del 25 gennaio, questa "appartiene allo stesso distretto sismico, anche se più profonda, a 60 chilometri, mentre la precedente era a 30 chilometri", spiega Salvatore Barba, sismologo Ingv. Quindi si tratta di una "sequenza sismica" che potrebbe registrare altre scosse.<br />
<br />
A Milano, i Vigili del Fuoco hanno ordinato l'evacuazione in via precauzionale di alcuni edifici scolastici. In Veneto, la Protezione Civile ha dichiarato di non aver ricevuto segnalazioni per danni. Anche a Genova molta paura, ma nessun danno.<br />
______________________________<br />
<br />
<span style="font-family: Times New Roman;">Strano l'articolo non parla della Toscana ma la scossa delle 15,50 si è sentita anche qui a Livorno, lampadari che ondeggiavano e molta paura fortunatamente senza conseguenze a persone e cose.  </span>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[G.Rodari]]></title>
			<link>http://forum.sardegnaland.it/showthread.php?tid=2324</link>
			<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 18:12:42 +0100</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://forum.sardegnaland.it/showthread.php?tid=2324</guid>
			<description><![CDATA[<p class="hide">Gli ospiti non possono vedere i link nel messaggio. Devi <a href="member.php?action=register"><strong>registrarti</strong></a> o <a href="member.php?action=login"><strong>loggarti</strong></a> per vedere i link.</p>
bellissima la musica e le poesia di Gianni Rodari<img src="images/smilies/heart.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Heart" title="Heart" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="hide">Gli ospiti non possono vedere i link nel messaggio. Devi <a href="member.php?action=register"><strong>registrarti</strong></a> o <a href="member.php?action=login"><strong>loggarti</strong></a> per vedere i link.</p>
bellissima la musica e le poesia di Gianni Rodari<img src="images/smilies/heart.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Heart" title="Heart" />]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Facebook.]]></title>
			<link>http://forum.sardegnaland.it/showthread.php?tid=2323</link>
			<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 07:54:12 +0100</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://forum.sardegnaland.it/showthread.php?tid=2323</guid>
			<description><![CDATA[Continuo a pensare che Facebook sia una trappola in tutti i sensi... Sebbene sia nato dall'idea di ritrovare vecchi amici e migliorare l'informazione attraverso un superamento della censura, alla fine presenta troppi svantaggi:<br />
<br />
- perdita della privacy (anche le foto apparentemente tutelate divengono proprietà della rete e vi resteranno anche in seguito alla chiusura della pagina web)<br />
- conoscenti hanno libero accesso alle tue foto, ai tuoi commenti privati... <br />
- diseducazione dei più giovani che riescono ad eludere il limite d'età.<br />
Io sono registrata, ogni tanto entro, ma ahimè...a parte buongiorno-ciao-buonasera e i vari link che ti mandano da condividere, gli argomenti interessanti sono molto pochi.<br />
I politici lo odiano....altri lo adorano.<br />
Voi come lo trovate???]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Continuo a pensare che Facebook sia una trappola in tutti i sensi... Sebbene sia nato dall'idea di ritrovare vecchi amici e migliorare l'informazione attraverso un superamento della censura, alla fine presenta troppi svantaggi:<br />
<br />
- perdita della privacy (anche le foto apparentemente tutelate divengono proprietà della rete e vi resteranno anche in seguito alla chiusura della pagina web)<br />
- conoscenti hanno libero accesso alle tue foto, ai tuoi commenti privati... <br />
- diseducazione dei più giovani che riescono ad eludere il limite d'età.<br />
Io sono registrata, ogni tanto entro, ma ahimè...a parte buongiorno-ciao-buonasera e i vari link che ti mandano da condividere, gli argomenti interessanti sono molto pochi.<br />
I politici lo odiano....altri lo adorano.<br />
Voi come lo trovate???]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Liberalizzazioni...distinguiamo...]]></title>
			<link>http://forum.sardegnaland.it/showthread.php?tid=2322</link>
			<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 22:34:30 +0100</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://forum.sardegnaland.it/showthread.php?tid=2322</guid>
			<description><![CDATA[Mah,io credo che alcune liberalizzazioni siano veramente utili,possano segnare la fine di un monopolio che ha portato alcune categorie ad accumulare miliardi...parlo dei notai e delle farmacie.Tutti i titolari di farmacie che conosco sono milionari...e come mai?<img src="images/smilies/angry.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Angry" title="Angry" /><img src="images/smilies/angry.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Angry" title="Angry" /><img src="images/smilies/angry.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Angry" title="Angry" /><br />
Per le licenze dei taxi invece mi pare una guerra tra poveri...non la trovo giusta<img src="images/smilies/confused.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Confused" title="Confused" /><img src="images/smilies/confused.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Confused" title="Confused" /><img src="images/smilies/confused.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Confused" title="Confused" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Mah,io credo che alcune liberalizzazioni siano veramente utili,possano segnare la fine di un monopolio che ha portato alcune categorie ad accumulare miliardi...parlo dei notai e delle farmacie.Tutti i titolari di farmacie che conosco sono milionari...e come mai?<img src="images/smilies/angry.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Angry" title="Angry" /><img src="images/smilies/angry.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Angry" title="Angry" /><img src="images/smilies/angry.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Angry" title="Angry" /><br />
Per le licenze dei taxi invece mi pare una guerra tra poveri...non la trovo giusta<img src="images/smilies/confused.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Confused" title="Confused" /><img src="images/smilies/confused.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Confused" title="Confused" /><img src="images/smilies/confused.gif" style="vertical-align: middle;" border="0" alt="Confused" title="Confused" />]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Le carceri private!!!]]></title>
			<link>http://forum.sardegnaland.it/showthread.php?tid=2321</link>
			<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 11:26:35 +0100</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://forum.sardegnaland.it/showthread.php?tid=2321</guid>
			<description><![CDATA[Ho letto l'articolo 44 del decreto sulle liberalizzazioni approvato dal CDM di questo Governo, e debbo dire che mi è venuta la pelle d’oca. Praticamente la norma prevede che la costruzione delle carceri e la gestione dei servizi connessi, esclusa la custodia, sia affidata ai privati.<br />
Una norma piuttosto pericolosa, perché permetterebbe l’infiltrazione della criminalità organizzata (mafia e camorra in primis) nella gestione delle carceri. Seppure la custodia dei detenuti rimane affidata dalla polizia penitenziaria, si creerebbe comunque un tallone d’Achille formidabile che allo stato lascia notevolmente perplessi. Leggete qui:<br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite>Al fine di assicurare il perseguimento dell’equilibrio economico-finanziario dell’investimento, al concessionario è riconosciuta, a titolo di prezzo, una tariffa per la gestione dell’infrastruttura e per i servizi connessi, ad esclusione della custodia.</blockquote>
<br />
Se questa norma l’avesse fatta il Governo precedente, probabilmente avrebbe creato uno scompiglio mediatico enorme e avrebbe indotto i soloni di turno a sostenere che il Governo avvantaggiasse la mafia. Ma l’ha fatta il Governo Monti, e nessun giornale — dico uno che uno — ne ha parlato.<br />
Ma proseguiamo. L’art. 44 non prevede solo che l’edilizia carceraria e la gestione della struttura (compresi i vari servizi) siano affidati ai privati — roba dell’altro mondo! — ma anche che nella costruzione delle carceri partecipino le banche. Il che conferma appieno l’impressione che questo Governo sia un Governo il cui unico scopo è avvantaggiare il sistema bancario. Non a caso, le liberalizzazioni che sono state fatte nonché tutti i provvedimenti che sono stati adottati dal Governo Monti hanno portato notevoli vantaggi alle banche che si vedranno aumentare l’apertura dei conti correnti per via dell’obbligo di utilizzare la moneta elettronica per le transazioni superiori agli euro mille. E non prendiamoci in giro, sostenendo che per i pensionati comunque il conto corrente sarà  senza spese. Nessuno lavora a gratis. Perciò, per garantire la gratuità del conto corrente per questa categoria di cittadini, probabilmente aumenteranno le spese a danno di chi ha un conto corrente e non è pensionato.<br />
Ma torniamo all’argomento principale di questo post. Dicevo che nell’edilizia carceraria subentreranno anche le banche. Questa norma — se verrà approvata dal Parlamento — regalerà il sistema carcerario alle fondazioni bancarie. Voi potete immaginare che crassi affari faranno le banche. Se poi ci mettiamo di mezzo pure la criminalità organizzata, che certo non si lascerà sfuggire il ghiotto bottino, ecco dove stiamo andando noi italianucci furbi che hanno buttato fuori Berlusconi per lo spread e che si ritrovano a essere governati da un gruppo di banchieri che fanno solo gli interessi dei grandi poteri economici. E se poi non ci credete, leggete qui:<br />
<br />
<blockquote><cite>Citazione:</cite>Il concessionario nella propria offerta deve prevedere che le fondazioni di origine bancaria contribuiscano alla realizzazione delle infrastrutture di cui al comma 1, con il finanziamento di almeno il 20 per cento del costo di investimento.</blockquote>
<br />
Su internet si vocifera che questo è il sistema che viene adottato negli Stati Uniti. Non ho dubbi in proposito, ma è chiaro che il sistema americano è radicato in un contesto sociale e democratico ben diverso da quello italiano. In quel paese si vota su tutto. In Italia non si votano neanche i membri del Governo. Un simile sistema è dunque tutto fuorché democratico. È il sistema dei poteri forti, dei grandi assetti bancari e dei burocrati che mal tollerano la democrazia.<br />
<br />
Fonte: <p class="hide">Gli ospiti non possono vedere i link nel messaggio. Devi <a href="member.php?action=register"><strong>registrarti</strong></a> o <a href="member.php?action=login"><strong>loggarti</strong></a> per vedere i link.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Ho letto l'articolo 44 del decreto sulle liberalizzazioni approvato dal CDM di questo Governo, e debbo dire che mi è venuta la pelle d’oca. Praticamente la norma prevede che la costruzione delle carceri e la gestione dei servizi connessi, esclusa la custodia, sia affidata ai privati.<br />
Una norma piuttosto pericolosa, perché permetterebbe l’infiltrazione della criminalità organizzata (mafia e camorra in primis) nella gestione delle carceri. Seppure la custodia dei detenuti rimane affidata dalla polizia penitenziaria, si creerebbe comunque un tallone d’Achille formidabile che allo stato lascia notevolmente perplessi. Leggete qui:<br />
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<blockquote><cite>Citazione:</cite>Al fine di assicurare il perseguimento dell’equilibrio economico-finanziario dell’investimento, al concessionario è riconosciuta, a titolo di prezzo, una tariffa per la gestione dell’infrastruttura e per i servizi connessi, ad esclusione della custodia.</blockquote>
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Se questa norma l’avesse fatta il Governo precedente, probabilmente avrebbe creato uno scompiglio mediatico enorme e avrebbe indotto i soloni di turno a sostenere che il Governo avvantaggiasse la mafia. Ma l’ha fatta il Governo Monti, e nessun giornale — dico uno che uno — ne ha parlato.<br />
Ma proseguiamo. L’art. 44 non prevede solo che l’edilizia carceraria e la gestione della struttura (compresi i vari servizi) siano affidati ai privati — roba dell’altro mondo! — ma anche che nella costruzione delle carceri partecipino le banche. Il che conferma appieno l’impressione che questo Governo sia un Governo il cui unico scopo è avvantaggiare il sistema bancario. Non a caso, le liberalizzazioni che sono state fatte nonché tutti i provvedimenti che sono stati adottati dal Governo Monti hanno portato notevoli vantaggi alle banche che si vedranno aumentare l’apertura dei conti correnti per via dell’obbligo di utilizzare la moneta elettronica per le transazioni superiori agli euro mille. E non prendiamoci in giro, sostenendo che per i pensionati comunque il conto corrente sarà  senza spese. Nessuno lavora a gratis. Perciò, per garantire la gratuità del conto corrente per questa categoria di cittadini, probabilmente aumenteranno le spese a danno di chi ha un conto corrente e non è pensionato.<br />
Ma torniamo all’argomento principale di questo post. Dicevo che nell’edilizia carceraria subentreranno anche le banche. Questa norma — se verrà approvata dal Parlamento — regalerà il sistema carcerario alle fondazioni bancarie. Voi potete immaginare che crassi affari faranno le banche. Se poi ci mettiamo di mezzo pure la criminalità organizzata, che certo non si lascerà sfuggire il ghiotto bottino, ecco dove stiamo andando noi italianucci furbi che hanno buttato fuori Berlusconi per lo spread e che si ritrovano a essere governati da un gruppo di banchieri che fanno solo gli interessi dei grandi poteri economici. E se poi non ci credete, leggete qui:<br />
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<blockquote><cite>Citazione:</cite>Il concessionario nella propria offerta deve prevedere che le fondazioni di origine bancaria contribuiscano alla realizzazione delle infrastrutture di cui al comma 1, con il finanziamento di almeno il 20 per cento del costo di investimento.</blockquote>
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Su internet si vocifera che questo è il sistema che viene adottato negli Stati Uniti. Non ho dubbi in proposito, ma è chiaro che il sistema americano è radicato in un contesto sociale e democratico ben diverso da quello italiano. In quel paese si vota su tutto. In Italia non si votano neanche i membri del Governo. Un simile sistema è dunque tutto fuorché democratico. È il sistema dei poteri forti, dei grandi assetti bancari e dei burocrati che mal tollerano la democrazia.<br />
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Fonte: <p class="hide">Gli ospiti non possono vedere i link nel messaggio. Devi <a href="member.php?action=register"><strong>registrarti</strong></a> o <a href="member.php?action=login"><strong>loggarti</strong></a> per vedere i link.</p>]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Laurearsi dopo i 28 anni? Da sfigato]]></title>
			<link>http://forum.sardegnaland.it/showthread.php?tid=2320</link>
			<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 22:00:19 +0100</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://forum.sardegnaland.it/showthread.php?tid=2320</guid>
			<description><![CDATA[In questa discussione vorrei parlarvi del viceministro Martone* che dà lezioncine sugli italiani che a 28 anni non si sono ancora laureati e che per questo sono degli sfigati. Detto da lui, proprio non è digeribile. Non lo è, perché non può vantare quello che vantano quei ventottenni che ancora si barcamenano tra le lezioni e gli esami, perché loro devono lavorare, chi come cameriere, chi come passa-volantini, chi come promoter o barista. Forse perché mamma e papà sono dei signor Nessuno e non possono mantenerli agli studi, viste le tasse universitarie e visti gli stipendi da fame che prendono, sempre che uno stipendio lo prendano. Purtroppo, infatti, l’occupazione che va per la maggiore nel nostro paese è la ricerca di un posto di lavoro che garantisca un reddito dignitoso e sicuro.<br />
Dunque qual è la sfiga? Non essere laureati a 28 anni ed esserlo magari a 32, ma con la consapevolezza che quel pezzo di carta lo hai preso con i sacrifici e le rinunce? Credo proprio di no. Prendere la laurea non è uno scherzo e non è semplice nel nostro paese, visto il sistema universitario da terzo mondo che abbiamo. Molte persone sacrificano parecchio per ottenerla (spesso vanamente), e i loro ritardi in molti casi sono dovuti al tempo che devono dividere tra un’occupazione saltuaria sottoretribuita e le ore sui libri, oppure — che è peggio — perché devono sopportare i capricci di un sistema baronale e intoccabile, privo di regole, che nelle istituzioni universitarie fa il bello, il brutto e il cattivo tempo.<br />
Ridurre alla ‘sfiga’ la laurea a 32 anni è non capire la realtà italiana. E io mi chiedo sinceramente come sia possibile che si arrivi a ricoprire funzioni di governo, senza avere davvero un’idea di cosa sia la realtà del sistema universitario italiano, di cosa sia l’istruzione in Italia e di cosa siano le difficoltà che i giovani (e i meno giovani) devono affrontare oggigiorno per conquistarsi un pezzo di carta, che molto spesso (anzi, troppo spesso) non vale niente!<br />
Dunque non prendiamoci in giro, per favore, e non prendiamo gli italiani in giro. La sfiga più grande in Italia non è laurearsi a 32 anni o a 40 anni. Se un persona è valida, l’età è relativa e non dovrebbe contare in un curriculum (e per certi versi, la discriminazione per età nell’accesso al lavoro costituisce una violazione del principio di uguaglianza). La vera sfiga è non essere un figlio di papà. Questa è sì una sfortuna, poiché è l’elemento scriminante tra una carriera fulminante, prestigiosa e brillante, e il purgatorio, spesso vita natural durante, dell’anonimo precariato da callcenter.<br />
<br />
*<span style="font-style: italic;">Michele Martone.<br />
Chi è Michel Martone? Prima di tutto è il viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del governo dei tecnici, il numero due di Elsa Fornero, il ministro 'delle Lacrime' con la quale i rapporti sono piuttosto tesi. Un ruolo di prestigio, quello di viceministro, che ha raggiunto a 38 anni (appena compiuti: è nato l'8 gennaio 1974). Un ruolo che ha ottenuto, al pari di tutti i membri del governo dei tecnici, senza la legittimazione popolare, ossia senza il ricorso alle elezioni. E' poi il figlio di Antonio Martone, avvocato generale in Cassazione ed ex presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati (l'Anm). Infine un dettaglio non trascurabile, soprattutto in considerazione della sua boutade: è diventato professore ordinario di diritto del lavoro presso la facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli studi di Teramo nel 2005, ad appena 32 anni, e senza aver fatto il dottorato. Una strada piuttosto spedita, quella percorsa dal viceministro. Martone, insomma, ha anche ragione. Ma ci sono diversi laureati di 24 anni "sfigati" come quelli di 28. In Italia conta di più una laurea o il nome del papà?</span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[In questa discussione vorrei parlarvi del viceministro Martone* che dà lezioncine sugli italiani che a 28 anni non si sono ancora laureati e che per questo sono degli sfigati. Detto da lui, proprio non è digeribile. Non lo è, perché non può vantare quello che vantano quei ventottenni che ancora si barcamenano tra le lezioni e gli esami, perché loro devono lavorare, chi come cameriere, chi come passa-volantini, chi come promoter o barista. Forse perché mamma e papà sono dei signor Nessuno e non possono mantenerli agli studi, viste le tasse universitarie e visti gli stipendi da fame che prendono, sempre che uno stipendio lo prendano. Purtroppo, infatti, l’occupazione che va per la maggiore nel nostro paese è la ricerca di un posto di lavoro che garantisca un reddito dignitoso e sicuro.<br />
Dunque qual è la sfiga? Non essere laureati a 28 anni ed esserlo magari a 32, ma con la consapevolezza che quel pezzo di carta lo hai preso con i sacrifici e le rinunce? Credo proprio di no. Prendere la laurea non è uno scherzo e non è semplice nel nostro paese, visto il sistema universitario da terzo mondo che abbiamo. Molte persone sacrificano parecchio per ottenerla (spesso vanamente), e i loro ritardi in molti casi sono dovuti al tempo che devono dividere tra un’occupazione saltuaria sottoretribuita e le ore sui libri, oppure — che è peggio — perché devono sopportare i capricci di un sistema baronale e intoccabile, privo di regole, che nelle istituzioni universitarie fa il bello, il brutto e il cattivo tempo.<br />
Ridurre alla ‘sfiga’ la laurea a 32 anni è non capire la realtà italiana. E io mi chiedo sinceramente come sia possibile che si arrivi a ricoprire funzioni di governo, senza avere davvero un’idea di cosa sia la realtà del sistema universitario italiano, di cosa sia l’istruzione in Italia e di cosa siano le difficoltà che i giovani (e i meno giovani) devono affrontare oggigiorno per conquistarsi un pezzo di carta, che molto spesso (anzi, troppo spesso) non vale niente!<br />
Dunque non prendiamoci in giro, per favore, e non prendiamo gli italiani in giro. La sfiga più grande in Italia non è laurearsi a 32 anni o a 40 anni. Se un persona è valida, l’età è relativa e non dovrebbe contare in un curriculum (e per certi versi, la discriminazione per età nell’accesso al lavoro costituisce una violazione del principio di uguaglianza). La vera sfiga è non essere un figlio di papà. Questa è sì una sfortuna, poiché è l’elemento scriminante tra una carriera fulminante, prestigiosa e brillante, e il purgatorio, spesso vita natural durante, dell’anonimo precariato da callcenter.<br />
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*<span style="font-style: italic;">Michele Martone.<br />
Chi è Michel Martone? Prima di tutto è il viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del governo dei tecnici, il numero due di Elsa Fornero, il ministro 'delle Lacrime' con la quale i rapporti sono piuttosto tesi. Un ruolo di prestigio, quello di viceministro, che ha raggiunto a 38 anni (appena compiuti: è nato l'8 gennaio 1974). Un ruolo che ha ottenuto, al pari di tutti i membri del governo dei tecnici, senza la legittimazione popolare, ossia senza il ricorso alle elezioni. E' poi il figlio di Antonio Martone, avvocato generale in Cassazione ed ex presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati (l'Anm). Infine un dettaglio non trascurabile, soprattutto in considerazione della sua boutade: è diventato professore ordinario di diritto del lavoro presso la facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli studi di Teramo nel 2005, ad appena 32 anni, e senza aver fatto il dottorato. Una strada piuttosto spedita, quella percorsa dal viceministro. Martone, insomma, ha anche ragione. Ma ci sono diversi laureati di 24 anni "sfigati" come quelli di 28. In Italia conta di più una laurea o il nome del papà?</span>]]></content:encoded>
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